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Armistizio 1796

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Itinerari Napoleonici in Piemonte

Il 9 marzo 1796 Napoleone dopo avere sposato Joséphine Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais (l'ufficiale ghigliottinato dalla rivoluzione), partì dopo soli due giorni per l'Italia al comando di circa 38.000 uomini mal equipaggiati, dando il via ad una operazione militare che, nei piani del Direttorio, doveva essere semplicemente una manovra di «diversione», poiché l'attacco all'Austria sarebbe dovuto avvenire con l'armée du Rhin.

 

Iniziava così la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del Generale Bonaparte, il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache e Piemontesi.

 

Numerose furono le battaglie contro le forze armate austriache e piemontesi a Dego, Millesimo, Cairo Montenotte, Cosseria e a San Michele Mondovì, dove vi fu una storica battaglia il 19 aprile 1796 chiamata "Battaglia della Bicocca di San Giacomo" o "Presa di San Michele".

 

Con l'armistizio di Cherasco firmato il 28 aprile 1796, Napoleone Bonaparte costrinse Vittorio Amedeo III di Savoia a pesanti concessioni, ratificate con la Pace di Parigi (15 maggio), che assegnava alla Francia sia la Savoia che Nizza.

 

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia al Ponte di Lodi e il 15 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

 

Finì così la prima fase della campagna d'Italia, in attesa di un secondo episodio, ancora più ricco di gloria.

 

Giuseppe Bagetti, il "capitaine-ingénieur-géographe-artiste" dell'armata francese fin dal 1796 - 97, meglio di tutti ha ripercorso i luoghi dove sono avvenute le battaglie della prima campagna napoleonica in Italia (1796 - 97), realizzando una serie di vedute, disegni ed acquarelli che, con precisione geografica, illustrano i momenti più importanti che hanno visto come protagonista il generale francese ed il suo esercito.

 

Un vero reportage a ritroso per esaltare il valore dell'esercito napoleonico e del suo comandante.

Itinerari Napoleonici in Piemonte

Il 9 marzo 1796 Napoleone dopo avere sposato Joséphine Tascher de La Pagerie, vedova Beauharnais (l'ufficiale ghigliottinato dalla rivoluzione), partì dopo soli due giorni per l'Italia al comando di circa 38.000 uomini mal equipaggiati, dando il via ad una operazione militare che, nei piani del Direttorio, doveva essere semplicemente una manovra di «diversione», poiché l'attacco all'Austria sarebbe dovuto avvenire con l'armée du Rhin.

 

Iniziava così la prima campagna d'Italia che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del Generale Bonaparte, il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze austriache e Piemontesi.

 

Numerose furono le battaglie contro le forze armate austriache e piemontesi a Dego, Millesimo, Cairo Montenotte, Cosseria e a San Michele Mondovì, dove vi fu una storica battaglia il 19 aprile 1796 chiamata "Battaglia della Bicocca di San Giacomo" o "Presa di San Michele".

 

Con l'armistizio di Cherasco firmato il 28 aprile 1796, Napoleone Bonaparte costrinse Vittorio Amedeo III di Savoia a pesanti concessioni, ratificate con la Pace di Parigi (15 maggio), che assegnava alla Francia sia la Savoia che Nizza.

 

Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella battaglia al Ponte di Lodi e il 15 maggio dello stesso anno entrò a Milano.

 

Finì così la prima fase della campagna d'Italia, in attesa di un secondo episodio, ancora più ricco di gloria.

 

Giuseppe Bagetti, il "capitaine-ingénieur-géographe-artiste" dell'armata francese fin dal 1796 - 97, meglio di tutti ha ripercorso i luoghi dove sono avvenute le battaglie della prima campagna napoleonica in Italia (1796 - 97), realizzando una serie di vedute, disegni ed acquarelli che, con precisione geografica, illustrano i momenti più importanti che hanno visto come protagonista il generale francese ed il suo esercito.

 

Un vero reportage a ritroso per esaltare il valore dell'esercito napoleonico e del suo comandante.

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